Nichelino, Sky TG24 al rave di Halloween

02 nov 2021

Le Forze dell'Ordine identificano, uno ad uno, i partecipanti al rave e i loro veicoli: quasi 4.000 persone, 2.000 metri tra auto, camper, roulotte e furgoni vengono controllati. Vediamo soprattutto targhe straniere: Francia, Olanda, Austria, Germania. Il deflusso dura diverse ore e si conclude solo nel pomeriggio. In mattinata entriamo nella zona del ritrovo clandestino insieme alla polizia. "Questo è il primo capannone che incontriamo. Qui le persone si riposavano, dormivano. Vedete.. qui c'è ancora una tenda che non è stata smontata. Ci sono delle sedie, delle coperte, un fuoco appena spento e poi dei vestiti che restano appesi. Qui, dicevamo, le persone si rifocillavano. Infatti ci sono rimasugli di cibo, spazzatura dappertutto ma soprattutto tante, tante bottiglie di birra e altri alcolici". Qualche ritardatario sta facendo ancora i bagagli ma ora, in questa enorme area dismessa dodici anni fa dal gruppo Fiat, a Nichelino, zona Sud di Torino, non resta più nessuno. Di fronte ecco il capannone della festa. Ora è vuoto, c'è solo spazzatura, ma era allestito come una vera e propria discoteca: casse potenti e luci che illuminavano la pista in modo professionale. Si ballava gli uni attaccati agli altri perché al rave di Halloween più grande d'Europa hanno partecipato più di 6.000 giovani. Gran lavoro anche per la Croce Rossa con diversi interventi per ipotermia, contusioni, tagli, traumi, causati da un eccessivo uso di alcol e droga. "Dappertutto c'è la gente che non sa gestirsi ma questo comunque anche nelle discoteche, in ogni parte, in ogni luogo", "Alcol e droga?", "Ovviamente. Poi uno si regola da solo. Cioè.. uno dice "no". Una volta che dici "no" è "no". Basta. Non è che devi per forza esagerare, strafare". "Ma voi avete visto circolare droga?", "Non si può dire..." Ora resta la preoccupazione per le conseguenze sanitarie di questo lungo ritrovo clandestino. "Il rischio di incremento dei casi sicuramente è molto elevato. Pensiamo soltanto che un terzo delle persone che sono state identificate arrivano dalla Francia dove, comunque, i casi Covid sono notoriamente molto alti. E per di più c'è un'aggravante: che tutte queste persone torneranno nelle loro comunità e possono rappresentare davvero dei punti di sviluppo di nuovi focolai".

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