Niki Lauda è morto nella notte a Vienna, aveva 70 anni

21 mag 2019

Niki Lauda lo scorso agosto era riuscito a superare un trapianto di polmoni, lui che la morte l'aveva già vista in faccia e da vicino, sempre in una calda giornata di agosto, ma di molti anni prima. 1976, nessuno può dimenticare la sua carambola al Nürburgring, l'incidente che ha segnato non solo la sua storia, ma anche quella della Formula 1, tanto da diventare un film. Quei minuti nel fuoco, intrappolato nella sua Ferrari numero uno, non solo gli fecero perdere un mondiale, ma gli lasciarono tante cicatrici, troppe, fuori, ma anche dentro, con cui lottò fino alla fine. Ma Niki Lauda è stato proprio questo, un caparbio lottatore fin dall'inizio, nel sangue la borghesia viennese, nei piedi e nelle mani un'altra passione, quella per le macchine che per lui non erano solo velocità, ma soprattutto oggetti magici da perfezionare e di sensibilità e bravura per farlo ne ha avute. Dal debutto in Austria su una March nel 1971, al passaggio in Ferrari nel 1974, voluto e appoggiato da Clay Regazzoni, sempre lottando, anche contro chi non era abituato a certe parole direttissime ma sincere, come Enzo Ferrari in persona. Vestito di rosso vinse cosi due mondiali e ne sfiorò uno proprio a causa di quel gravissimo incidente. Un mondiale, quello del ’76 che lasciò nelle mani del suo nemico numero uno, James Hunt, ritirandosi al Fuji, preferendo la vita, si ritirò e poi tornò con la McLaren, con la quale vinse il terzo e ultimo titolo. Fu quasi più un ingegnere che un pilota, gli piaceva volare e anche gli aerei ovviamente, tanto da fondare una sua compagnia. Mai fermo, sempre alla ricerca della sfida successiva, l'ultima è stata quella con la Mercedes, da Presidente onorario, ma è stato qualcosa di più, presenza costante e spalla, ma non sempre facile per il politico Toto Wolff. Ha creduto e voluto lui la stella Lewis Hamilton, ha dovuto anche gestirlo, ma ha festeggiato altri titoli, cinque, anche se il quinto a distanza, durante la convalescenza, sempre lottando contro il sistema, contro le frasi fatte, a volte contro tutto, a volte contro tutti.

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