Novara, sdegno per no Green pass che sfilano come deportati

31 ott 2021

Quelle pettorine con tanto di numero di identificazione ispirate alle tute a righe fatte di stracci dei deportati dei campi di concentramento nazisti non potevano passare inosservate, soprattutto perché l'intento di chi le ha indossate, ovvero alcuni manifestanti del corteo No Green pass organizzato a Novara, scesi in piazza per ribadire: no, allo obbligatorietà del certificato verde nei luoghi di lavoro era esattamente quello di rievocare il dramma della Shoah paragonandola, senza mezzi termini, alla campagna vaccinale in corso. Immagini che hanno suscitato comprensibilmente non poche perplessità a partire da quelle dell'unione delle comunità ebraiche italiane che ha parlato di una vergogna intollerabile: "Questa non è, né potrà mai essere, una protesta solo ebraica" ha detto Noemi Di Segni presidente dell'Ucei, "Perché in gioco ci sono valori che sono di tutti, la memoria, ha aggiunto, è fondamento di vita e civiltà." Un fondamento in cui si riconoscono gli schieramenti di destra e sinistra che hanno condannato duramente la provocazione così come il Sindaco di una città che per il 90% ha aderito alla campagna vaccinale. "Non c'era modo peggiore" ha detto infatti il primo cittadino Alessandro Canelli, "Per esprimere una posizione sulla quale si può o meno essere d'accordo ma che non doveva diventare causa di vergogna e di polemica nella nostra comunità".

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast