Nuovo DPCM, attesa approvazione: le regole chiave dal 06/03

02 mar 2021

Resta l'Italia divisa in fasce di colori, con l'introduzione dell'arancione rinforzato e mini lock down là dove il virus corre più velocemente. Niente aperture, come chiesto da alcuni governatori, stop agli spostamenti e ritorno degli spettacoli aperti al pubblico, sono le novità più importanti del primo DPCM del Governo Draghi, in vigore dal 6 marzo al 6 aprile. Resta confermato il divieto di spostarsi tra regioni anche gialle, salvo per motivi di lavoro, urgenza e necessità, si può andare nelle seconde case, ma non devono trovarsi in fascia rossa o arancione scuro. In zona rossa chiudono parrucchieri e barbieri e soprattutto tutte le scuole anche asili, elementari e medie, rimangono chiuse ovunque palestre, piscine, rinviata la stagione sciistica, è consentito fare visita ad amici e parenti una volta al giorno, accompagnati da minori ma non in fascia rossa, ristoranti e bar restano ovunque chiusi, la sera è consentito l'asporto dopo le 18, aperti a pranzo ma solo in fascia gialla e solo nelle regioni gialle, dal 27 marzo riapriranno cinema e teatri, musei nel weekend ma con prenotazioni on line, negozi chiusi tranne quelli di prima necessità nelle zone arancione scuro e rosse. In tanto la nuova mappa di colori vede Lombardia, Piemonte, Marche, passare da giallo ad arancione, Molise, Basilicata, rosse, la Liguria gialla, la Sardegna prima Regione italiana diventa bianca, anche se 3 comuni restano rossi, ma la situazione è più variegata perché alcuni territori all'interno di ciascuna regione hanno province o singoli comuni in arancione rinforzato, oppure in rosso, per ora i criteri di assegnazione non cambiano, ma presto un tavolo con le regioni aprirà la discussione sui parametri da adottare per dare a ciascuna regione la sua fascia di colore.

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