Omicidio a Roma: ucciso sotto casa, lo trova la moglie

26 gen 2020

A ritrovare il corpo senza vita sul marciapiede a pochi metri dal portone di casa è stata la moglie. Si erano salutati poco prima, generalmente lui le telefonava, prima di rientrare in cella, non sentendolo ha provato a chiamarlo, insospettita perché non rispondeva, è scesa in strada e ha scoperto il cadavere. Kasa Gentian, 43 anni, albanese, faceva l'operaio racconta la donna agli investigatori, aveva precedenti per droga, furti, ricettazione, ma stava cercando di rifarsi una vita. Era in semilibertà e dopo un permesso, stava lasciando la sua famiglia per rientrare al carcere di Rebibbia. Quattro colpi più uno alla testa. Fatale. L'ipotesi principale per gli inquirenti sta indagando la squadra mobile, visti i suoi precedenti che sia stato ucciso per un regolamento di conti su questioni di droga. Non si esclude che possa essersi trattato di una faida tra clan. Gentian era stato arrestato dalla polizia per stupefacenti nel 2011 della guardia di finanza di Roma e Ancona nel 2014. Il luogo dove si è consumato l'omicidio via Gabrio Casati, è al confine con il Tufello, una delle tante piazze di spaccio della capitale in mano alla criminalità organizzata. Si cerca una banda di più persone che sarebbe fuggita immediatamente.

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