Omicidio Alpi, gip respinge di nuovo archiviazione

04 ott 2019

Altri 180 giorni per continuare a indagare e 6 mesi per cercare di arrivare finalmente alla verità su un omicidio, quello di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, ancora avvolto da troppe ombre. E' la decisione del Gip di Roma Andrea Fanelli, che ha respinto la richiesta di archiviazione della Procura, per la seconda volta in poco più di un anno, così come le parti civili chiedevano. “Sono trascorsi più di 25 anni dall'agguato di Mogadiscio. Ci rendiamo conto, anche alla stregua delle considerazioni che sono state espresse dal Gip, di quanti e quali ritardi, in taluni casi omissioni, in altri espliciti depistaggi, hanno fin qui condizionato l'inchiesta, e quindi troviamo conforto per il nostro impegno su questo sentiero di giustizia e verità, ma non ci sfuggono gli ostacoli”. L'attività di indagine deve essere completa, esauriente ed approfondita, scrive nel suo decreto il giudice, soprattutto in un caso come questo, costellato di episodi quantomeno singolari se non addirittura dolosi. E le sue parole sembrano anche un monito ai magistrati inquirenti. “Noi speriamo che l'indagine possa essere di nuovo con rinnovata dedizione intrapresa, però stavolta con la passione, il rigore, il coraggio che la Procura di Roma ha dimostrato in altri casi e penso in particolare alla vicenda delle indagini sull'omicidio di Stefano Cucchi”. Il giudice ha anche disposto alcuni atti, tra cui l'acquisizione del fascicolo sull'omicidio Rostagno, il giornalista ucciso a Trapani nell''88 dalla mafia forse per aver scoperto un traffico di armi che ruotava attorno al Centro Scorpione, base di Gladio in Sicilia. Si cercheranno punti in comune con la morte di Ilaria e Miran, i cui familiari sono oggi supportati, quali parti civili, anche da Federazione della stampa, Usigrai e Ordine dei giornalisti. “L'itera comunità dei giornalisti italiani nei suoi massimi organismi rappresentativi è stata ritenuta esplicitamente dal Gip come soggetto direttamente leso. E' un concetto giuridico, ma perfino etico, molto importante proprio perché riconosce che l'omicidio di Ilaria Alpi è stato un omicidio che va ricondotto alla sua attività giornalistica, alla sua attività di inchiesta”.

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