Omicidio Cerciello, 3 carabinieri a rischio processo

18 dic 2019

La Procura di Roma ha chiuso le indagini sulla vicenda del bendaggio. Ricorderete questa foto, perché in poche ore ha fatto il giro del web. Ritrae il ventenne americano Gabriel Natale Hjorth, bendato e in stato di fermo nella Caserma in via In Selci per la morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. Il carabiniere ucciso a Roma nel luglio scorso. La foto venne scattata in quella stessa stanza e poi diffusa. Ora si attende la richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di due militari dell'arma. Il primo è colui che ha bendato l'uomo. È accusato di abuso di autorità contro arrestati o detenuti. L'altro militare era stato iscritto nel registro degli indagati per divieto di pubblicazione di immagini di persona privata della libertà, per aver scattato la foto del giovane californiano e per averla poi diffusa. Rischia di finire sotto processo con l'accusa di falso anche l'ex comandante della Stazione di Piazza Farnese. L'Ufficiale dei Carabinieri la notte dell'omicidio di Cerciello Rega, avrebbe attestato falsamente che il collega di pattuglia, Andrea Varriale, gli aveva consegnato la pistola di ordinanza. Ha ricevuto la notifica del 415 bis, atto che ingenera e precede la richiesta di rinvio a giudizio.

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