Omicidio Cerciello, ergastolo per i due americani

06 mag 2021

"Elder Finnegan Lee e Gabriel Natale Hjorth colpevoli dei reati loro ascritti in concorso". La notizia del carcere a vita per i due californiani, una sentenza che non fa né vincitori né vinti, lo dice l'avvocato Coppi legale della vedova del vice brigadiere ucciso qui su questo marciapiede con 11 coltellate, inferte da un 18enne americano in vacanza nel nostro Paese, mentre il suo amico si scontrava con un altro militare. Nessuno mi restituirà la nostra vita insieme, dice la vedova di Mario Cerciello Rega. "Una sentenza che non sembra dividere l'opinione pubblica, anzi compatta qui, come oltreoceano, di fronte a un verdetto che tutti si aspettavano". Una vergogna per l'Italia dice la difesa di Elder, pronta a fare il ricorso in appello, anche i legali di Hjorth sono convinti che Gabriele, non avendo lui avuto in mano l'arma, non abbia un ruolo nell'omicidio. I due colpevoli intanto restano in carcere a Regina Coeli, almeno fino a sentenza definitiva. Poi, solo poi, in base ad accordi internazionali si potrà valutare l'ipotesi che possano scontare la pena nel loro Paese.

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