Omicidio Imola, investe e uccide giovane per furto telefono

07 gen 2020

Si è difeso davanti al Pubblico Ministero, spiegando che non voleva uccidere, ma semplicemente fare in modo che il cellulare sottratto al figlio gli fosse riconsegnato. Una versione che però non ha convinto gli inquirenti, che alla fine hanno deciso di contestare l'accusa di omicidio volontario a Vincenzo Iorio, l'operaio di 43 anni che ha investito e ucciso con la sua Jeep un ventiquattrenne di origini marocchine a Imola. L'uomo è stato fermato e si trova nel carcere Dozza di Bologna, in attesa dell'udienza di convalida. Stando a quanto ricostruito finora, tra l'operaio e la vittima da circa una settimana erano in corso rancori e accuse, a causa di una rapina subita dal figlio diciasettenne dell'uomo. Rapina di cui, secondo Iorio, era responsabile proprio il ragazzo marocchino. Il 3 gennaio tra i due era scoppiata una violenta rissa, che si era conclusa con la denuncia per lesioni a carico dell'uomo e una prognosi di 10 giorni per il ragazzo. Giorni dopo poi, stando al racconto dell'operaio, il giovane aveva incontrato per caso il figlio adolescente e lo aveva insultato e minacciato. A quel punto l'uomo, dopo aver avvisato il Commissariato di polizia, si sarebbe messo alla guida della sua Jeep per cercare il 24enne. Una ricerca che si conclude a tarda sera, quando il giovane marocchino viene trovato in un vicolo del centro di Imola. Stando alle dichiarazioni di Iorio, ci sarebbe stato un tentativo di bloccarlo vicino a un muro con l'auto, ma la Jeep lo ha colpito, travolgendolo. Resosi conto della gravità della situazione e dopo aver chiamato i soccorsi, l'operaio si è poi presentato al vicino Commissariato di polizia per spiegare quanto accaduto.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.