Omicidio Kim Jong-nam, WSJ rivela: era informatore della CIA

11 giu 2019

Un uomo sovrappeso, probabilmente perché, come il fratello minore, ha il vizio del bere, è affaticato, si muove impacciato per l'aeroporto di Kuala Lumpur, in Malesia, fino a quando viene avvicinato da due ragazzi che gli sfregano sul volto un fazzoletto o forse usano uno spray. L'uomo quasi non reagisce, è frastornato, pochi istanti dopo ha un malore e la corsa in ospedale è inutile. Quell'uomo che muore, per la paralisi del sistema cardiaco e respiratorio ,è stato ucciso dal gas nervino nella sua forma più letale, il VX, e con un quantitativo impressionante. Ma chi era quell'uomo? Ci sono molte risposte a questa domanda, innanzitutto era Kim Jon Nam, fratellastro dell'attuale leader nordcoreano Kim Jong-un, era l'erede destinato di Kim Jong-il, tanto da essere chiamato con il tipico mix nordcoreano di timore reverenziale e assenza di senso del ridicolo, “il piccolo generale”. Capo dei servizi di intelligence ed esperto informatico era figlio della moglie più amata da Kim Jong-il, l'ex attrice Hie-rim, fuggita in Cina e secondo il Wall Street Jornal era anche un informatore della CIA. Sarebbe questo il motivo, secondo la ricostruzione del quotidiano americano, che avrebbe spinto Kim, il minore, ad ordinare l'omicidio del fratellastro maggiore. A parte le ovvie e sdegnate quanto prevedibili smentite di Pyongyang, ci sono altri elementi però che non tornano. Kim Jong-nam era ormai marginalizzato dal giro di potere, tanto che trascorreva gran parte della sua esistenza a Macao, ex colonia portoghese, ora cinese, nota soprattutto per i suoi casinò. Il suo peso politico era ininfluente ormai dal 2002, le sue informazioni erano probabilmente scarse e inutili dopo tanto tempo lontano dalla stanza dei bottoni. Una stanza che negli ultimi anni Kim Jong-un ha radicalmente modificato. Questo non esclude che l'omicidio sia stato comunque pianificato a Pyongyang, ma che Kim Jong-nam potesse insidiare il potere dell'attuale leader a qualunque livello è impensabile, ma appunto, parlando della Corea del Nord, il Paese più isolato al mondo, nulla può essere escluso.

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