Omicidio Mollicone, udienza rinviata al 15 gennaio

13 nov 2019

A quasi 18 anni dal delitto all'omicidio di Serena Mollicone, uccisa ad Arce il 1 Giugno 2001, entra in un'aula di giustizia, per uscirne poco dopo. Udienza rinviata al 15 Gennaio, per un difetto di notifica. Tra due mesi, dunque, il GUP del Tribunale di Cassino, Domenico Di Croce, dovrà decidere se rinviare a giudizio Franco Mottola, allora Comandante della stazione dei Carabinieri di Arce, il figlio Marco, la moglie Anna Maria e due militari dell'arma, Vincenzo Quatrale e Francesco Suprano, accusato di favoreggiamento e unico presente in aula oggi. I Mottola e Quatrale devono rispondere, invece, di concorso in omicidio, Quatrale anche di istigazione al suicidio, quello di Santino Tuzzi, perché in questo caso mai risolto c'è una storia dentro un'altra storia, la morte, appunto, di Tuzzi, Carabiniere anche lui, avvenuta due giorni prima del confronto con l'ex Comandante Mottola. Ancora una sessantina di giorni per capire se ci sarà o meno un processo, tempo che per i difensori del Maresciallo e dei suoi familiari, non cambia le cose. “Sono innocenti perché sono completamente estranei, perché non vi è nessuna prova oggettiva, certa della loro presenza nel luogo del delitto presuntivo della caserma. Noi riteniamo che non sia quello, ma comunque non vi è nessun elemento che colleghi la famiglia Mottola al caso”. Un intoppo tecnico che, invece, pesa e tanto su chi da tempo aspetta di sapere su chi però non ha mai smesso di credere nella giustizia. “Sono mesi che si perdono e sono mesi che si danno a quella gente a stare ancora liberi, quindi a godersi la loro vita normalmente, quando invece Serena sono 18 anni che sta lì”. Perché 18 anni sono troppi e perché ogni giorno di più diventa insostenibile, la fatica dell'attesa di una verità ancora da scrivere.

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