Omicidio Sacchi, nuove rivelazioni da amico di Luca

16 dic 2019

La sera del 23 ottobre Luca Sacchi, Anastasia e Giovanni Princi erano lì, fuori dal pub nella zona di via Latina, per fare qualcosa di illecito, non certo per comprare una motocicletta. A dirlo è un testimone oculare, Domenico Costanzo, Marino Munoz, amico di Sacchi che si trovava con i due ragazzi negli istanti prima della drammatica colluttazione e dello sparo. Per la Procura di Roma il cileno è un testimone chiave per ricostruire la dinamica di quanto avvenuto. Al punto tale che i PM hanno depositato il verbale dell'audizione del 6 Dicembre al Tribunale del Riesame, che si è riservato di decidere sulle istanze di annullamento delle misure presentate dai difensori della fidanzata di Luca e da quelli di Princi, amico del personal trainer. I due sono accusati del tentativo di acquisto di un ingente quantitativo di droga. Il testimone aggiunge che, come sua abitudine, preferì farsi i fatti suoi quella sera, ma di ritenere verosimile che le persone presenti stavano concordando una cessione o l'acquisto di sostanze stupefacenti. Il teste racconta anche che Anastasia fu colpita alla testa e Luca si è posto di fronte all'aggressore per difenderla. Un secondo uomo aveva la pistola. Dalle carte delle indagini, infine, emergono i rapporti pessimi tra Anastasia, che da settembre non frequentava più cassa Sacchi e la famiglia del ragazzo. Parlando con un'amica al telefono, Anastasia, riferendosi alla madre di Luca dice “C’ha una famiglia piena di ignoranti, non si sa da dove vengono, non ha mai lavorato, non ha mai fatto nulla”.

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