Open Arms e Ocean Viking ancora senza meta

11 ago 2019

Da giorni due imbarcazioni, la Ocean Viking di Medici senza frontiere e SOS Méditerranée e la spagnola Open Arms si aggirano nel Mediterraneo senza una meta. Più passano le ore, più il numero dei migranti a bordo delle due navi, aumenta. La Ocean Viking ha soccorso altre 81 persone da un gommone, nelle acque internazionali, al largo della Libia. È il terzo in pochi giorni. Il numero dei migranti a bordo è salito a 251. Il Viminale ha notificato alla nave, che batte bandiera norvegese, il divieto di ingresso in acque italiane, "in quanto", spiega in una nota all'Ambasciata di Norvegia, "il recupero è avvenuto fuori dalla zona Sar di responsabilità italiana, e quindi non spetta all'Italia trovare loro un porto di sbarco". Per Open Arms è il decimo giorno in mare. La nave dell'ONG spagnola era già ferma da otto giorni a circa 30 miglia da Lampedusa con 121 migranti a bordo, quando ha ricevuto una segnalazione per una nave in avaria con 39 persone. In attesa dell'intervento di una motovedetta maltese, l'equipaggio ha fatto salire i 39 a bordo "perché", ha specificato la ONG, "la barca stava iniziando a imbarcare acqua". Una volta arrivata la motovedetta, per prendersi carico dei 39, l'ONG ha chiesto di far sbarcare tutti i 160 migranti e Malta ha rifiutato. L'equipaggio della Open Arms, a quel punto, ha deciso di non far sbarcare nessuno "perché", hanno detto, "la situazione era degenerata e far scendere solo una parte dei migranti, avrebbe messo a repentaglio la sicurezza di tutti". La Open Arms è quindi rimasta con 160 migranti in mezzo al mare, in attesa di destinazione. Intanto i migranti continuano ad arrivare anche con barchini sulle coste italiane. Negli ultimi giorni in 67, provenienti dall'Algeria sono sbarcati in Sardegna, in sei a Linosa.

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