La Guardia di finanza ha avviato il 17 settembre un’operazione contro lo streaming illegale in diverse regioni italiane, con decine di perquisizioni e sequestri. L’indagine è partita da un controllo in un locale dell’hinterland di Cagliari, dove erano trasmessi contenuti pay per view con apparecchi illegali. Gli accertamenti hanno ricostruito una rete ramificata che coinvolge fornitori, distributori e server. Secondo la Gdf, la struttura criminale opera su scala transnazionale. L’inchiesta si estende anche con la collaborazione di autorità statunitensi e olandesi.























