Palermo, boom di bici ma si chiedono più piste ciclabili

03 lug 2020

In una città pianeggiante con clima mite ideale per pedalare, la passione per la bici è cresciuta ancora dopo il lockdown. Ogni giorno davanti a rivenditori e officine c'è qualcuno che vuole comprare una nuova bici o riparare quella vecchia rimaste in garage per anni. Questo bonus ha incentivato molto appunto la vendita sia di bici elettriche ma anche muscolari. Si è triplicata la vendita in questo periodo. Adesso cominciano anche a mancare le bici. Uscire in bici però è ancora una sfida. Le strade fanno paura, le piste ciclabili sono poche, 48 chilometri, ovvero il 4% sul totale delle strade. Ne percorriamo alcune in compagnia delle ragazze del progetto Inciampando, che hanno organizzato una serie di ciclo tour tra i palazzi antichi e il mare del Foro Italico. Scopriamo che le ciclabili su strada, protette da barriere in gomma, sono davvero poche. Quasi tutte, sul lungomare come nelle zone residenziali, corrono lungo i marciapiedi, dove i pedoni e auto posteggiate male costringono ad uno slalom. Nella centralissima via Libertà molti ciclisti preferiscono la strada. Anche qui, come nella maggior parte delle zone della città, la pista ciclabile e si trova sul marciapiede ed è un percorso promiscuo per bici, pedoni e monopattini. Ampliare il percorso è necessario, lo chiedono tecnici e appassionati. E così un team di architetti ha disegnato e offerto al Comune il progetto dei cosiddetti corridoi urbani ecologici. Il nostro progetto prevede sostanzialmente sicurezza per gli utenti deboli della strada, e togliere spazio alle macchine sin da subito. Quindi addio ai percorsi promiscui, sia sui marciapiedi sia nelle corsie degli autobus, e quindi togliere sezione stradale alle macchine e darli agli utenti deboli della strada, le biciclette, i monopattini elettrici, gli hoverboard, un po' tutto quello che consentirebbe di abbattere le emissioni e ridurre e disincentivare l'utilizzo delle macchine. Ma il Comune per ora ha puntato sul restyling delle piste esistenti, partendo da uno dei percorsi più suggestivi, ma non privi di rischio. Quello che attraversa uno dei parchi urbani più grande al mondo, la Favorita e porta Mondello, e per i ciclisti continua lo slalom tra auto e bus, o tra pedoni e monopattini.

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