Palermo, i tamponi si eseguono a scuola

19 nov 2020

In fila e distanziati, in mano il foglio che attesta il consenso firmato dai genitori, nell'auditorium dell'istituto comprensivo di Vittorio gli alunni a turno si sottopongono al tampone, i più piccoli accompagnati e rassicurati dai genitori, non è il caso di Giulia, il papà è accanto a lei solo per l'intervista. Bruciava semplicemente un pò e non faceva tanto male. Si può sopportare? Si. Lo screening di massa disposto dal comune e dall'Asp di Palermo su richiesta del sindaco Orlando è stato esteso ed è un'iniziativa tra le prime in Italia, anche i bambini della scuola d'infanzia. Questo screening rappresenta sicuramente un momento produttivo ai fini del contenimento del contagio, proprio perché quanti più positivi veniamo a conoscere è ovvio che più insicurezza si avrà nelle scuole. Obiettivo, eseguire almeno 1000 tamponi al giorno per raggiungere in due settimane il 25% della popolazione scolastica che, dalla materna alle medie a Palermo conta circa 60000 alunni. Il test su base volontaria, ha trovato il consenso della maggior parte dei genitori. Per me è giusto fare il tampone per fare finire questa epidemia. Lo dovremmo fare onestamente tutti. In questa prima fase lo screening riguarda le scuole dei quartieri più difficili, quelli più densamente abitati e con un alto indice di povertà educativa ed economica come lo Sperone. Abbiamo anche un alto numero di contagiati positivi in questa zona, nelle ultime 3 settimane più di 100 positivi sono stati accertati, solo questa settimana 5 morti, diretti o indiretti per covid, questo strumento è importante nelle scuole perché evita ai genitori quella terribile trafila negli uffici dell'Asp che sono intasati chiaramente dalle tante richieste.

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