Palermo, il comune concede spazi a writers per la street art

18 ott 2019

Muri scrostati e parete anonime si tingono dei colori della protesta, della memoria, della rinascita. Dal centro alla periferia proliferano i murales che raccontano la voglia di ripartire di quartieri popolari come Ballarò con i suoi mercati, l'Albergheria che tra le magnifiche chiese e i monumenti antichi nasconde ancora le rovine di palazzi sventrati dalle bombe e ma ricostruiti. Intere pareti di edifici restituiscono l'omaggio alla comicità del compianto Franco Franchi. Rappresentano l'integrazione di una città da sempre multietnica. Ricordano il sacrificio dei giudici Falcone e Borsellino. O raccontano, tra vicoli e viuzze, le vicende di figure della tradizione popolare, come il Conte Cagliostro, fornendo ai visitatori un'illustrata guida turistica permanente. “Un ragazzo spagnolo ha realizzato questo murales per i palermitani e tutti i turisti che vengono alla ricerca di questo mitico personaggio nato nel 743. E' stato fotografato da tutti i turisti di tutto il mondo”. Dai simboli religiosi alle vignette satiriche. Piccole e grandi opere d'arte che emergono tra le case popolari, spiccano accanto agli edifici storici, spuntano vicino alle chiese. Un fenomeno così diffuso da spingere il Comune ad assegnare spazi e piazze da utilizzare come tele bianche. “Non c'è più bisogno di imbrattare i muri in modo assolutamente arbitrario. Oggi lo si può fare e l'amministrazione ha proprio fatto un albo dove ci si può iscrivere e dove è possibile avere un'autorizzazione e per questo vogliamo ringraziare quanti (ogni giorno stanno arrivando molte richieste) contribuiscono a rendere certamente più decorosa questa città”. E i writers ora non devono più nascondersi. “E' una cosa che comunque dà a tutti l'occasione di riuscire a esprimersi realmente. Che il percorso sia più accademico o più street, chiamiamolo così, comunque è un qualcosa che non ti fa agire più dell'illegalità. Ci stiamo uniformando a tutte quelle che sono le grandissime realtà europee. Il graffito non è solo opera vandalica. Ora Palermo ha fatto un grosso passo in avanti”. Il colore e la creatività degli street artist personalizzano anche i jersey, le barriere di cemento che servono ad evitare che i mezzi entrino nelle aree pedonali di questo centro storico pieno di turisti.

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