Palermo, la movida rispettando le distanze

26 lug 2020

Il sole è calato da un pezzo quando il caldo concede una tregua, ma la temperatura non scende sotto i 30 gradi. Turisti e palermitani cercano ristoro sul lungomare della Cala tra una passeggiata e un aperitivo. Chi si siede, ci spiegano i gestori, deve dichiarare per iscritto di far parte dello stesso nucleo familiare o di occupare la stessa stanza d'albergo. Ci spostiamo in centro. La Vucciria diventata un enorme ristorante a cielo aperto, le piazze, solitamente affollati sono più deserte del solito, complice il caldo, molti hanno lasciato la città optando per le località di mare. Lungo il Cassaro, la strada che nel centro storico dalla cattedrale porta al mare della Cala, tutti locali, ristorantini o pub hanno i tavolini ben distanziati tra loro. Che effetto fa stare a distanza dagli altri tavolini in un pub? Per ora bisogna comportarsi così e seguire le norme. Pochi indossano la mascherina, ma tutti la portano con sè. La mascherina ce l'avete in borsa? Si, si. Più ci addentriamo tra i caratteristici vicoli del centro storico e più le distanze si accorciano, soltanto le famiglie indossano una mascherina anche per passeggiare all'aperto. É importante, almeno per adesso, solo dove c'è più gente magari la mettiamo poi, dove non c'è bisogno la togliamo. Le volanti della polizia pattugliano il centro senza sosta, i controlli sono serrati. A piazza rivoluzione, zona solitamente affollata della movida, i tavolini sono distanti e molti sono vuoti. È quasi mezzanotte quando torniamo sul Cassaro, qui dato che i DJ non possono far ballare la gente ma soltanto mettere musica da ascoltare, per strada uno straniero improvvisa un DJ set sul suo motorino e per i turisti è uno spettacolo inedito e irresistibile.

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