Palermo ricorda Borsellino a 28 anni da Via D'Amelio

19 lug 2020

"Sto per trovare qualcosa di molto più grande di Tangentopoli", confidò Paolo Borsellino a Maria Falcone dopo la strage di Capaci e poco prima di morire. Parole contenute nei verbali finora segreti che riemergono dall'archivio del CSM, riaccendono gli interrogativi su cosa avesse scoperto Borsellino da spingere Riina ad accelerare la strage di via d'Amelio. Si stava avvicinando agli assassini di Falcone, oppure a chi c'era dietro la trattativa Stato-mafia. "28 anni dopo la verità è ancora incompleta", ricorda il fratello Salvatore. Non è stata la mafia a uccidere Paolo. Paolo è stato eliminato perché aveva conosciuto l'esistenza di quella scellerata trattativa tra mafia e Stato, e Paolo quella trattativa non l'avrebbe mai accettata. Fino a quando non si indagherà veramente in questa direzione, sui pezzi deviati dello Stato che hanno voluto la morte di Paolo, non si potrà avere nè verità nè giustizia. La commemorazione viene trasmessa in diretta sul web perché a causa delle misure anti covid la partecipazione non può essere la stessa degli altri anni. Sotto l'Ulivo di via D'Amelio, ribattezzato l'albero della pace, accanto alla lapide che riporta i nomi delle vittime, accanto ai tanti fiori e messaggi ce n'è uno che spicca sugli altri, lo hanno lasciato alcuni studenti: tu che vieni qui a contemplare ricorda che non tutti i siciliani siamo mafiosi e non tutti i mafiosi sono siciliani. In via d'Amelio ci sono anche il figlio di Paolo Borsellino, Manfredi, commissario di polizia e il questore Renato Cortese. La loro è una presenza silenziosa, nessuna voglia di rilasciare dichiarazioni. La giornata trascorre tra letture e ricordi, musica, poesia, fino al momento del silenzio. Alle 16:58, l'ora in cui 90 chili di tritolo fecero saltare in aria Paolo Borsellino e i suoi angeli custodi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Claudio Traina. Per le generazioni di oggi e domani restano le loro idee, ma non chiamateli eroi, dice una delle nipoti. Non sono eroi, l'impegno è ogni singolo giorno. Gli eroi invece intervengono nei casi eccezionali. Gli uomini intervengono ogni giorno e noi vogliamo essere con gli uomini.

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