Papa: "10 anni di guerra in Siria, adesso basta"

14 mar 2021

Pochi giorni fa nell'aereo di ritorno dall'Iraq Papa Francesco ha detto che non è in programma un suo viaggio in Siria, ma della Siria e dei suoi morti, i suoi profughi di quelle che il Papa chiama le sue inumane sofferenze, Bergoglio parla sempre per tenere sveglia la coscienza del mondo e all'Angelus fa un appello che definisce accorato alle parti in causa, perché si ponga fine al conflitto. Dieci anni fa iniziava il sanguinoso conflitto in Siria, che ha causato una delle più gravi catastrofi umanitarie del nostro tempo. Un numero imprecisato di morti e feriti, milioni di profughi, migliaia gli scomparsi, distruzioni e violenze di ogni genere, immani sofferenze per tutta la popolazione, in particolare per i più vulnerabili. In mattinata dentro la basilica di San Pietro messa per i 500 anni dall'evangelizzazione delle Filippine. Siete dei contrabbandieri della fede, dice Francesco, uomini e donne filippini presenti, qualsiasi lavoro facciate, anche quando fate le badanti, fate le pulizie a Roma e nel mondo, portate la fede e di questo la Chiesa vi è grata perché il cristianesimo non è un'idea e non è una dottrina come in tanti pensano, ma solo una coscienza che Dio è vivo e presente adesso.

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