Pazienti fragili, la lunga attesa del vaccino

16 mar 2021

La sfortuna della malattia. La fortuna di vivere in alcune regioni piuttosto che in altre. Sono 80 mila i trapiantati dializzati in Italia, pazienti fragili soltanto 7000 vaccinati, di cui 5000 solo nel Lazio, in molte regioni, nonostante l'indirizzo del nuovo piano vaccinale non si hanno notizie. Mauro Rigressi, segretario regionale dell'Aned, l'associazione che rappresenta gli emodializzati e i trapiantati. Lui stesso ha ricevuto un rene. In alcune situazioni, contesti, territori si accelera, in altri ancora, come dire, si stanno organizzando. Noi come Aned stiamo cercando di muoverci più velocemente possibile, di fare pressioni nei confronti delle autorità, nelle istituzioni regionali e nell'ambito sanitario, perché ciò avvenga nei tempi e nei modi giusti, ovvero quanto prima e in qualità e sicurezza. In più è scaduto il decreto Cura Italia con l'esenzione dal lavoro per gli immunodepressi e i fragili. Persone che hanno un rischio di morte quadruplicato se incontrano l'infezione. Molti devono ricorrere alle ferie. Come Luca, consulente informatico, 52 anni, trapiantato di rene, con diverse comorbilità. Dal 1 marzo, noi lavoratori fragili, non potendo prestare servizio in smartworking , dobbiamo lavorare in presenza e questo è un rischio enorme. Il legislatore è stato un po' miope e vorrei ricordare che 2 e 32 della Costituzione tutelano il diritto al lavoro e alla salute.

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