Per i pazienti dimessi Covid c'è la telemedicina

21 apr 2020

“Pronto? Buongiorno, signora Elisabetta. Sono Giovanna della telemedicina. Come sta? Benissimo! Stamattina si è provata la saturazione? Okay. Ieri aveva 97. Oggi quanto ha?” I pazienti Covid che vengono dimessi continuano ad essere seguiti a casa con la telemedicina. Il progetto che nasce in collaborazione con le diverse Ats del territorio bresciano è collegata ai medici di base che possono attivare il servizio gratuitamente anche per pazienti che non sono stati ricoverati. “Noi dimettiamo all'incirca 80, 90 pazienti ogni due settimane. Stiamo ottenendo questi ritmi. Diventa ancora più importante seguire questi pazienti una volta che rientrano nelle loro famiglie. La nostra idea è stata quella di stratificate questi pazienti in base alle condizioni in cui vengono dimessi fra pazienti bianchi, che non hanno bisogno di alcuna assistenza e vanno solo al tampone a 14 giorni, pazienti verdi e pazienti giallo o rossi che, invece, hanno bisogno di qualche attenzione in più. Per i pazienti verdi viene attivato un servizio di telemedicina che contatta il paziente ogni due giorni, seguendolo con una Covid Card, con delle domande stabilite che portano all'evidenza delle possibili complicanze o conseguenze della sindrome da Covid che noi abbiamo riscontrato in ospedale. I pazienti giallo o rossi, invece, sono seguiti dal personale della SST Ospedali civili.” A ogni paziente dimesso viene consegnato un kit con tutti gli strumenti necessari al telemonitoraggio: uno smartphone, un saturimetro, un apparecchio per la pressione arteriosa, un rilevatore di glicemia e uno per i parametri cardiaci. Tutti questi strumenti sono collegati a un'applicazione che rileva il valore, lo memorizza e lo invia al database del sistema centrale. “Il nostro teleinfermiere compila questa Covid Card, che è un insieme di parametri vitali piuttosto che di analisi degli apparati, piuttosto che di qualche domanda sullo stato emotivo e relazionale, quindi è anche di conforto questo tipo di intervista domiciliare, e, in base alla modalità con cui questa Covid Card progredisce, diminuisce o rimane immodificata, decidiamo se avvisare, o meno, il medico di medicina generale piuttosto che l'ospedale.” Al momento sono 250 gli utenti monitorati. Si calcola che entro fine giugno saranno 5 mila.

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