Pescara e la costa adriatica colpite da violento maltempo

10 lug 2019

Chicchi di grandine grandi come arance. Qui siamo a Pescara ma la scena si ripete in molti punti della costa adriatica, dalla Riviera del Conero fino in Abruzzo e poi a Venafro, in Molise e in Emilia Romagna, con pesanti conseguenze sui campi coltivati tra Piacenza e Rimini. Grandinate di pochi minuti, ma di una violenza tale da sfondare, vetri e parabrezza delle auto e da causare danni seri ai tetti delle abitazioni. Qui siamo a Milano Marittima, in provincia di Ravenna. Tutta la giornata si conferma, come da previsioni, all'insegna del maltempo su buona parte dell'Italia, con nuovi temporali e rischio nubifragi in molte regioni. L'allerta gialla, diramata da Nord a Sud lungo tutta la penisola, diventa arancione in Toscana centro meridionale. Sembra il bis di quanto già visto nelle scorse ore lungo la costa marchigiana, dove i turisti e bagnanti sono dovuti letteralmente fuggire dalle spiagge, spazzate da venti fino a 150 chilometri orari, che hanno sollevato, lettini e ombrelloni come fuscelli. Molte zone della penisola continuano a essere battute dal vento forte. 60 chilometri all'ora il Maestrale in Sardegna, Bora anche più violenta nell'alto Adriatico, Scirocco persistente in Sicilia occidentale e una nave da crociera in costruzione, di oltre 200 metri, ha rotto gli ormeggi nel porto di Ancona.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.