Pescatori Mazara in viaggio verso la Sicilia

18 dic 2020

Arriveranno domenica mattina a Mazara del Vallo i 18 pescatori che per 108 giorni sono stati sequestrati in un incubo lunghissimo, per il quale finalmente giovedì è arrivata la parola fine con il premier Giuseppe Conte e il Ministro degli Esteri Di Maio volati a Bengasi per concludere un'estenuante trattativa portata avanti dai servizi segreti dell'AISE. Il Medinea e l'Antartide hanno mollato gli ormeggi all'una di notte e adesso sono in mare. Marco Marrone, armatore del primo peschereccio è riuscito a parlare con il comandante per pochi minuti. I pescatori sono provati ma stanno bene. Un incubo, perché comunque hanno cambiato quattro carceri, nell'ultimo carcere erano in una stanza di 4 metri quadrati al buio totale. Ci sono stati per circa 30 giorni, quindi non sapevano cosa mangiavano, cosa gli passavano da mangiare. È stata una brutta esperienza, però, li ho sentiti psicologicamente psicologicamente molto positivi. Ora però pescatori ed armatori della marineria di Mazara del Vallo chiedono un intervento forte dell'Italia e dell'Europa, affinché nessuno rischi più di essere sequestrato pescando in acque internazionali. Io mi auguro veramente che questa storia possa spingere il Governo italiano a farsi sentire in Europa e a far sì che il Mediterraneo diventi un mare sicuro.

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