Peschereccio Aliseo in viaggio verso Mazara

07 mag 2021

"Nonostante vi fosse la presenza dell'elicottero della Marina Militare Italiana questa motovedetta è arrivata sotto bordo, dove ha iniziato a sparare ad altezza d'uomo. È riuscita anche a colpire di striscio sulla testa mio padre che, fortunatamente, quando l'ho sentito mi ha detto: sono vivo per miracolo". Il peschereccio Aliseo è in navigazione verso Mazara del Vallo con 7 uomini di equipaggio. Il Comandante Giuseppe Giacalone è rimasto ferito dai colpi d'arma da fuoco sparati da una motovedetta militare libica. Un assalto avvenuto a 35 miglia a nord della costa di Al Khums, all'interno della zona di protezione di pesca nelle acque della Tripolitana, come ha comunicato la Marina Militare, intervenuta sul posto in soccorso con la fregata Libeccio. Un tratto di mare definito ad alto rischio dalle nostre autorità. Anche il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha spiegato che quel tratto di mare è proibito. Al di là degli sconfinamenti dei pescherecci - ha ribadito di Maio - che la Guardia Costiera libica spari segnali di avvertimento ad altezza uomo è inaccettabile. Ma quelle acque sono pericolose e proibite, ha proseguito il Ministro, noi sconsigliamo di andarci non da qualche mese ma da 10 anni. Le condizioni del Comandante Giacalone, ferito lievemente anche alla testa da alcune schegge del vetro della cabina e medicato a bordo dai militari italiani, non destano preoccupazioni. Diversa la versione fornita dalla Guardia di Finanza che dopo aver sentito il Comandante della Guardia Costiera libica, l'Ammiraglio Reda, spiega che il Comandante del peschereccio si sarebbe infortunato spostandosi velocemente sull'imbarcazione, rimanendo lievemente ferito ad un braccio e sbattendo la testa, escludendo quindi che sia stato mai raggiunto da alcun colpo di arma da fuoco.

pubblicità
pubblicità