Più unità Usca-r per assistenza domiciliare a Roma

28 ott 2020

Oltre 80 tra medici e infermieri che lavorano da giorni ogni giorno della settimana. In primavera soprattutto per effettuare i tamponi solo un margine residuale era dedicato al domicilio perché richiesta non c'era. Sono le Uscar, unità mobili e speciali di continuità assistenziale che si sta provando a incrementare. Lunedì prossimo dovremmo essere in condizione di avere almeno lunedì un equipaggio per ogni distretto di Roma per supportare il l'esigenza della popolazione. Oggi fondamentali sono proprio le visite a domicilio, 20-22 interventi al giorno, arrivano nuovi medici, certo, ma qualcosa ancora manca. Il problema vero è che non basta avere medici e infermieri ma serve tutto il supporto logistico: servono le macchine, le automobili, servono le equipe. Si deve evitare che troppa gente arrivi in ospedale, ma intanto si sta ampliando la rete e molti reparti sono in allestimento, come il Vannini, interamente riconvertito in Covid Hospital, che dal 30 ottobre avrà disponibili 146 posti letto, tra ordinari, intensiva, subintensiva e specialistici dedicati, cioè a chi ha il covid ma ha anche altre patologie. Nel frattempo anche qui continuano ad arrivare ambulanze con procedure di accesso rallentate dalla necessità di testare i pazienti. Nonostante noi abbiamo i tamponi molecolari rapidi che circa in un'ora ci possono dare la risposta, siccome ne arrivano in una numerosità veramente eccessiva non riusciamo, se non nell'arco di sei sette ore ad avere il risultato. E nella prospettiva di fare quanti più test possibili diventa centrale la figura del medico sul territorio: già 311 medici di famiglia che, su base volontaria, hanno aderito al bando regionale per eseguire i tamponi rapidi anti igienici nel proprio studio. Nessuno può obbligare nessuno a fare delle cose che non vuole fare. Io devo dire che per quanto mi riguarda il tampone mi aiuta a lavorare meglio, a sentirmi più sicuro perché riesco a capire chi ho davanti e a fare un servizio migliore alle persone che sono rassicurate dal fatto che il proprio medico è in grado di poter determinare in pochi minuti se una persona ha il covid oppure no.

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