Piano vaccino Italia, sarà gratuito e non obbligatorio

02 dic 2020

La settimana da segnare in rosso è quella di fine gennaio, quando è previsto l'arrivo del primo vaccino anti Covid in Italia. Sviluppato da Pfizer Biontech, è a un passo dall'autorizzazione a fine dicembre da parte dell'Agenzia Europea del Farmaco. Sono un totale di 27 milioni le dosi destinati all'Italia nel primo trimestre del 2021. Pfizer Biontech fornirà una prima tranche pari a 8 milioni di dosi. Dell'altro vaccino prossimo alla commercializzazione dell'azienda americana Moderna, su un totale di 10 milioni di dosi opzionate dall'Italia, nel primo trimestre 2021 ne dovrebbero arrivare a 1,3 milioni. A chi andranno queste prime dosi? Esclusa l'obbligatorietà, ecco le categorie che saranno immunizzate per prime: gli operatori sanitari e socio-sanitari, il personale e i residenti delle Rsa, le persone in età avanzata e subito dopo, insegnanti, forze di polizia e personale delle carceri. Dove si svolgerà la somministrazione del vaccino? All'inizio negli ospedali e in unità mobili sparse sul territorio. Chi farà le somministrazioni? Si punta a mobilitare almeno 20000 persone. Come avverrà la logistica? Il trasporto? Il vaccino Moderna richiede una conservazione standard tra i 2 e gli 8 gradi e per la sua distribuzione è previsto un sito nazionale di stoccaggio. L'esercito provvederà poi a smistarlo nei vari AB territoriali. Il vaccino Pfizer richiede invece una conservazione estrema a -70 gradi. Anche per questo, a farsi carico del trasporto sarà direttamente il colosso farmaceutico che ha sviluppato questo box termico per far viaggiare il suo vaccino in sicurezza. Ogni box potrà contenere fino a 5 piccole scatole e ogni scatola avrà dentro 195 fiale da 5 dosi ciascuna. Se il cronoprogramma dovesse essere rispettato, a fine gennaio dallo stabilimento in Belgio, partiranno le prime dosi. Lungo il percorso, attraverso sensori dotati di Gps collegati ad una centrale di controllo, i tecnici Pfizer potranno monitorarne posizione e temperatura. In Italia il vaccino sarà poi consegnato ai 300 punti di somministrazione indicati dalle regioni. Da quel momento, forse, si inizierà a vedere la luce in fondo al tunnel.

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