Policlinico Tor Vergata, catena del freddo per vaccini Covid

10 dic 2020

Deve entrare nelle cellule e mandare un messaggio, questo RNA. Se si degrada non riesce più a mandare il messaggio che deve dare quindi va conservato al -80 gradi per mantenerlo vitale. Questo è uno dei frigoriferi che servirà per garantire proprio la linea del freddo per i vaccini. Vediamo come funziona. Una parete di ghiaccio per non far degradare l'Rna del vaccino anti Covid. Il primo ad arrivare in Italia dovrebbe essere quello della Pfizer. La data della validazione da parte dell'agenzia del farmaco europea è fissata al 29 dicembre. Il 12 gennaio sarà il turno del vaccino Moderna e successivamente di quello della AstraZeneca che però non necessita di temperature polari per la conservazione. La catena del freddo non è una novità negli ospedali, non costituisce una novità in assoluto. Il volume dei farmaci che dovranno viaggiare in questa catena sicuramente è un'esperienza nuova. La prima fornitura riguarderà il personale sanitario, saranno le stesse aziende ospedaliere, trecento quelle individuate per la somministrazione a livello nazionale, ad indicare ogni ad regione numero di fiale necessarie per la vaccinazione su base volontaria del proprio personale. Considerando che il farmaco occupa relativamente poco spazio, in una confezione rettangolare ci sono circa 1000 dosi, quindi ogni fiala cinque dosi e questo dà l'idea di quello che potrebbe essere il volume che rispetto al frigorifero molto minore. Il punto è cruciale, se l'adesione sarà massiccia il messaggio sulla sicurezza del vaccino sarà più concreto. Il fatto che vengono fatti in grande urgenza e in velocità è implicito nel fatto che siamo di fronte all'emergenza che conosciamo, ma questo non deve in nessun modo incutere timore che non venga tutto fatto nel modo più giusto e corretto. Il 95% di protezione è fatto nei confronti della malattia. Una persona che si infetta, ma non si ammala grazie al vaccino, probabilmente avrà una bassa carica virale e probabilmente farà poco replicare il virus dentro di sé, quindi, anche se fosse, abbiamo ridotto di gran lunga la sua capacità di infettare le altre persone. Infine c'è l'aspetto della sicurezza degli stoccaggi. I sei sistemi refrigeranti segnalano ogni variazione di temperatura, ma resta il timore di furti o sabotaggi. La vigilanza, assicurano, sarà massima. Ci promette che quando sarà disponibile si farà vaccinare di fronte alle telecamere? Sicuramente sì.

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