Pompei, riapre la Casa dalle Pareti Rosse

16 gen 2020

Riapre al pubblico per dieci giorni, fino al 22 gennaio, la Casa delle Pareti Rosse a Pompei nella Regio VIII. La riapertura temporanea fa parte di un meccanismo di rotazione nella fruizione degli scavi per tutelarli al meglio nel tempo, visto che sono molto visitati. La casa è chiamata così per il caratteristico colore dei muri in alcuni ambienti. Nell'atrio c'è un prezioso larario, una piccola edicola destinata al culto domestico, dove furono ritrovate sei statuette di bronzo delle divinità protettrici della casa. Il recente restauro, che rientra nel grande progetto Pompei, ha restituito la brillantezza originaria a questi meravigliosi affreschi. Un'altra novità riguarda un nuovo itinerario tra i giardini delle Domus, sia dipinti che ricostruiti, seguendo progetti a basso impatto e criteri storici e botanici nella scelta delle piante. Così è possibile capire di più della vita nell'antica Pompei, passando attraverso le Domus, come la Casa di Trittolemo, riaperta da poco, la Casa degli Amorini Dorati e la lussuosa Casa dell'Ancora, con un particolare giardino sottoposto. Un'esposizione temporanea inaugurata recentemente poi è “Gli arredi della Casa di Giulio Polibio”. Nell'Antiquarium ci sono oltre 70 oggetti della vita quotidiana di questa famiglia e di questo personaggio pubblico. E poi c'è la possibilità di immaginare i loro volti ricostruiti in esposizione, una ragazza di 20 anni, un uomo adulto e uno anziano. Sono ricostruzioni facciali in gesso, esperimento degli anni Settanta, un antesignano, forse meno fedele ma interessante, di quelle che oggi sono le ricostruzioni 3D. Nel 2019 3.800.000 persone hanno visitato Pompei. Per gli appassionati, su richiesta di un gruppo di studiosi e cittadini del territorio, è stato promosso anche un abbonamento annuale.

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