Ponte genova, Consulta: legittimo estromettere Aspi

08 lug 2020

Benetton e autostrade, in mezzo il nuovo ponte di Genova. È un nuovo caso politico. Ma la prima notizia è quella che arriva ultima, in ordine di tempo, la Corte Costituzionale ha ritenuto non fondate le questioni relative all'esclusione legislativa di AspI, Autostrade per l'Italia, dalla procedura negoziata volta la scelta delle imprese alle quali affidare le opere di demolizione e ricostruzione. Dunque, non è stata illegittima l'esclusione di AspI dalla ricostruzione del ponte Morandi. Poi la polemica politica, con i passaggi chiave partiti da una lettera, quella della Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola de Micheli, che ha confermato al Sindaco di Genova e Commissario Marco Bucci, che il nuovo ponte sarà gestito da autostrade. La gestione va al concessionario che oggi è AspI, ma sulla vicenda c'è ancora l'ipotesi di revoca, ha poi specificato de Micheli. Ma una decisione che apre un caso all'interno del Governo, il cuore della maggioranza, e che vede le dure critiche che arrivano dall'opposizione. Una bagarre politica che chiama in causa direttamente anche il Premier, Giuseppe Conte, che da Madrid puntualizza "porteremo il dossier autostrade in Consiglio dei Ministri, va coinvolto tutto il Governo". Poi l'intervento del Movimento, 5 stelle con Vito Crimi, che su Twitter scrive "il ponto di Genova non deve essere riconsegnato nelle mani dei Benetton". Luigi di Maio, chiede di mantenere le promesse fatte alle famiglie delle vittime e l'ex Ministro, Danilo Toninelli, commenta così: la linea nostra non cambia di un centimetro, il ponte non deve essere dato ai Benetton, va chiuso prima, la trattativa va più semplicemente prima. E il PD ci deve dare una mano. Il PD non deve fare come come Salvini, Salvini si è nascosto. Ma non si placa la rabbia dei parenti delle vittime, che chiedono la revoca della concessione e arriva il dito puntato del Presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, "due anni di minacce non hanno portato a niente", spiega e anche il leader della Lega Matteo Salvini attacca "è surreale. Fino all'anno scorso avrebbero fatto diversamente. Perchè io non ho mai incontrato nella vita un Benetton, con il Movimento 5 Stelle che difendeva i Benetton." Nel frattempo è arrivato l'invito da Palazzo Chigi per le opposizioni. L'incontro previsto per le prossime ore, viene in un primo tempo respinto da Salvini, mentre Meloni pone diverse condizioni per andare, alla fine il Centrodestra Unito accetta, ma chiede di rinviare alla prossima settimana, in attesa di avere prima un pacchetto di proposte chiare da discutere con il Premier.

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