Ponte Morandi, 80 ore di registrazioni in mano ai pm

09 mar 2021

Emergono con 80 ore di dialoghi segreti sul Morandi scoperti dalla guardia di finanza la nuova agghiacciante verità sul crollo del viadotto Polcevera a Genova. Autostrade sapeva dalla corrosione dei tiranti del ponte, ora a dimostrarlo ci sono 42 file audio in mano ai Pm, registrazioni fatte per tutelarsi da un manager di Spea nel 2016, licenziato nel 2020 e tra i 70 indagati. Alla vigilia dell'udienza stralcio sulle intercettazioni la rivelazione arriva come un pugno nello stomaco ai familiari delle 43 vittime della tragedia del 14 agosto 2018. Lunedì pomeriggio si sono incontrati all'inaugurazione della radura dalla memoria ai piedi del nuovo ponte San Giorgio, ora aperto ai cittadini nel quartiere ferito. Non ci sarà mai pace è lo sfogo di Giuseppe, il papà di Luigi. L'evidenza che è uscita fuori nel probatorio con le prove si può parlare solo di un multiplo assassinio, 43 persone assassinate. Io non trovo altro termine. Se qualcuno può dire diversamente, io no. Mio figlio e gli altri 42 angeli li hanno assassinati. La portavoce del comitato dei parenti delle vittime, Egle Possetti, dal luogo simbolo del crollo che si trasformi in un'area aperta e condivisa, chiede un incontro con il presidente Draghi. Ci piacerebbe capire come sono le idee rispetto alla concessione. Noi non abbiamo più fiducia, è una delle tante vergogne italiane perché in altri stati dopo tutto questo avrebbero provveduto, avrebbero fatto, invece si continua a lucrare, a delinquere perché hanno perseverato anche dopo il crollo del ponte dalle prove continua a perseverare nel modo di delinquere. Non ci sono altri aggettivi.

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