Porti chiusi per Covid, migranti in mare in attesa decisioni

14 apr 2020

Hanno trascorso l’ottava notte a bordo della Alan Kurdi, la nave dell'ONG tedesca Sea Eye, i 149 migranti soccorsi nel canale di Sicilia. Nessun porto sicuro è stato assegnato, dal momento che quelli italiani sono chiusi a causa dell'emergenza coronavirus. La nave dell’ONG si trova a ridosso delle coste siciliane e per questo motivo il Presidente della Regione, Nello Musumeci ha chiesto al Governo di predisporre una nave traghetto da fare ancora al largo di Trapani, per poter ospitare i migranti e far trascorrere loro lì la quarantena. Al termine però i migranti, dovranno essere trasferiti in Germania, nazione in cui la Alan Kurdi è registrata. Al momento, però, c'è uno stallo, si attende l'ok definitivo da Roma, dopo il parere positivo della Protezione Civile. Intanto gli sbarchi autonomi sono proseguiti anche nei giorni di Pasqua e Pasquetta. In 49 sono giunti a bordo di una piccola barca a Portopalo di Capo Passero, mentre un centinaio di migranti sono arrivati da soli all'interno del porto di Pozzallo. Rintracciati sono stati smistati in alcuni centri della Sicilia orientale dove adesso non ci sono più posti. Pozzallo, infatti, è off-limits. All’interno un migrante è risultato positivo Coved-19 e nessun altro, dunque, può essere ospitato nella struttura. Smentito, invece, il naufragio di cui si era parlato nelle scorse ore. Secondo la Guardia Costiera e Frontex, infatti, i migranti che avevano chiesto aiuto, sarebbero stati soccorsi dalla Marina libica e riportati indietro. Il gommone sarebbe stato lasciato vuoto alla deriva.

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