Prato, nove religiosi indagati per abusi su minori

29 gen 2020

Abusi sessuali e violenza sessuale di gruppo. Presunte vittime due fratelli minori di anni 14 affidati dalla famiglia alla Confraternita Discepoli dell'Annunciazione. Sono nove gli indagati dalla Procura di Prato tra sacerdoti, frati e religiosi. Il Vaticano aveva già sciolto questa associazione a dicembre dopo due visite canoniche. Ai dubbi sull'attività pastorale si è aggiunto il racconto in Curia di una presunta vittima. “Tutta la vicenda è partita nel giugno scorso quando un giovane si è presentato al mio predecessore mettendo nero su bianco una denuncia. Poi ci siamo rivolti all'autorità civile condividendo quella che era una parte del nostro lavoro svolto che faceva ipotizzare la possibilità di reati, che quindi meritavano attenzione anche dall'autorità civile. L'abbiamo fatto e questo ci è stato riconosciuto anche dalla Procura della Repubblica. E questo mi sembra nel solco di un'azione che Papa Francesco ha iniziato, proseguito e ribadito in tutte le sedi opportune”. In Procura nel frattempo era già arrivata una segnalazione dei Servizi sociali, ci sono state poi delle perquisizioni. La comunità ha tre sedi. Qui a Prato e in provincia di Lucca sarebbero stati commessi gli abusi. C'è un altro luogo importante ad Aulla, dove si sono rifugiati i religiosi. Nessuna ammissione di colpevolezza è stata fatta dal fondatore don Giglio Giglioli e dagli altri uomini sotto inchiesta. Un sentimento di grande dolore pervade la Curia, dice il Vescovo. La speranza qui è che alla fine dei procedimenti civili e religiosi la verità sia coerente con le idee di un uomo che con tanta veemenza così si esprimeva sul sacerdozio: “Se sei vuoto di Lui vai in cerca della carne, ma neanche questa ti sazierà, è troppo poco”.

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