Pregliasco a Sky TG24: "Ripensare i piani pandemici"

20 apr 2021

Siamo arrivati, diciamo, con la guardia bassa, perché delle situazioni di pandemia nel recente passato c'erano, ci sono state. La pandemia del 2009 del virus influenzale H1N1 lo è stata. Non ha avuto quella devastazione che sta facendo subire il Covid però, tecnicamente, lo è stata. Magari sembra anche strano, all'epoca, tant'è che si disse una pandemia fake, dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Tant'è che, come abbiamo visto, in questa occasione l'OMS ha tentennato, nei momenti iniziali, a richiamare, come all'epoca, la dichiarazione di pandemia. E anche altre emergenze avevamo in qualche modo governato: ebola perché è un virus che difficilmente si diffonde, ma anche zika, quindi di fatto io credo che dobbiamo ripensare ai piani pandemici imparando da questa lezione e sapendo che comunque ogni nuovo virus che emergerà qualche, diciamo, fregatura in termini di caratteristiche, di contagiosità, ce le dovrà in qualche modo ce le farà riservare. Però, sicuramente, la pandemia, le pandemie hanno segnato la storia. Il Medioevo, nei fatti, è stato determinato in particolare dalla peste e dai guai conseguenti, o comunque si è vissuto in quell'ambito. Quindi ,davvero, io credo che si debba sfruttare questa occasione in un senso positivo e sistemare alcune cose in termini di organizzazione, la tanto vituperata medicina territoriale. Ma, io direi più che quello proprio un continuum, perché noi nel modello che abbiamo attualmente abbiamo il medico di famiglia e l'ospedale. È vero, ci sono tanti begli esempi di buone pratiche sul territorio, di modalità di connessione, ma, davvero, dobbiamo istituzionalizzarlo, cioè renderlo come LEA, come si dice, livello essenziale di assistenza. E questa pandemia non finirà nell'immediato, cioè dobbiamo saperlo che il primo giro di vaccinazione, diciamo così, della campagna vaccinale, io spero, se ci saranno le dosi, se le persone vorranno vaccinarsi in grande quota come è sperabile, avremo una convivenza più civile con questo virus. Ma dovremo, e già Israele ho letto quest'oggi, ha già voluto, diciamo, prenotare dosi per il 22, ma dobbiamo farlo anche noi, anche l'Europa lo ha ribadito con vaccini aggiornati, un po' come quelli antinfluenzali, perché questo virus ci rimarrà, diventerà endemico. Poi, sperabilmente, ancora più tranquillo e meno fastidioso in termini di dolore e di sofferenza.

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