Per la seconda volta da quando è stato arrestato Matteo Messina Denaro rinuncia a presenziare al processo d'appello che lo vede imputato come mandante delle stragi del 92. La sedia della stanza dell'audio conferenza del carcere dell'Aquila rimane vuota. Il boss rinuncia senza aggiungere alcuna motivazione. Anche il suo legale Lorenza Guttadauro, sua nipote, non è in aula, ha rimesso il mandato subito dopo che i Carabinieri del Ros hanno arrestato sua madre Rosalia Messina Denaro, la custode dei pizzini dell'ex primula rossa di Cosa Nostra. La donna è ritenuta dai magistrati della DDA una pedina importantissima dell'organigramma della famiglia mafiosa di Castelvetrano. Lei avrebbe gestito per anni la latitanza del fratello e curato gli affari. Forse, come sottolinea il procuratore di Caltanissetta Antonino Patti che regge l'accusa in questo processo, quella dell'avvocato Guttadauro è stata una rinuncia dettata dall'opportunità. "La rinuncia del difensore di fiducia era sotto certi aspetti prevedibile per via dei problemi, insomma, che le situazioni che abbiamo conosciuto nei giorni scorsi. Adesso credo che nominerà un altro difensore di fiducia. Non penso che un processo di questo genere possa andare in discussione con un difensore d'ufficio, almeno è quello che io auspico." Al boss è stato assegnato un avvocato d'ufficio ed il processo è stato rinviato al 23 Marzo prossimo, ma la discussione delle arringhe difensive potrebbe slittare ancora.























