Professore elogia Hitler, Rettore: provvedimenti

02 dic 2019

“Il Ministro si è sentito con il Rettore e poi c'è stata una comunicazione, l'ha scritto anche via Twitter. A questo punto quali misure prenderà l'Università? “Sì, con il Ministro ci siamo sentiti questa mattina. Lo ringrazio per l'attenzione e la vicinanza in questo momento, che è ovviamente un momento un po' grave e imbarazzate per il nostro ateneo. Io ho già predisposto l'invio di tutti i procedimenti alla nostra Commissione di disciplina per quanto riguarda i procedimenti disciplinari da prendere internamente, all'interno della nostra amministrazione, e contestualmente sto predisponendo un esposto alla Procura della Repubblica per segnalare anche eventuali profili penali che possono essere contenuti nelle esternazioni del professor Castrucci”. “Quali sono i tempi di un eventuale licenziamento?” “Io chiederò alla Commissione di disciplina di riunirsi il più velocemente possibile. Ci sarà bisogno di qualche giorno, forse qualche settimana, ma spero che si possa procedere celermente nella direzione che sarà ovviamente valutata dalla Commissione stessa”. “Ieri lei è stato interpellato da un nostro collega, Marco Congiu, che le chiedeva spiegazioni riguardo ai tweet deliranti di questo professore. Lei ha risposto inizialmente parlando di opinioni personali. Ha cambiato idea?” “No, sono opinioni personali nel senso che non sono condivise dalla comunità accademica dell'Università di Siena. Io mi sono soprattutto preoccupato...”. “Sarebbero anche dei reati”. “Esatto. Il tema non sono le opinioni. Io mi sono soprattutto preoccupato di difendere l'onorabilità dell'Università di Siena perché questo è l'ateneo di Piero Calamandrei, l'ateneo di Mario Bracci. E' un ateneo che da sempre si configura profondamente antifascista e contrario a qualsiasi forma di revisione negazionista, neonazista o di discriminazione nei confronti di qualsiasi popolo. Per questo io mi sono sentito molto toccato. Ma il mio primo obiettivo era quello di difendere l'onorabilità del nostro ateneo. Quando parlavo di opinioni personali non mi riferivo al fatto che non fossero reati perché anche un'opinione può essere in questo caso un reato. Ed infatti, avendo configurato poi questa mattina, assieme a dei miei legali, i possibili profili di reato, stiamo predisponendo un esposto da inviare alla Procura della Repubblica”. “Come mai secondo lei un professore con quelle idee è all'interno dell'università? Non ha anticorpi l'istituzione? Prima che da voi il professore era stato a Genova, era stato, se non sbaglio, anche a Firenze. Possibile che non ci siano state segnalazioni su di lui?”. “Beh, evidentemente gli anticorpi non ci sono o semplicemente il professore non ha mai esternato alcunché di questo tipo e soprattutto di così grave nei confronti dei nostri studenti, a lezione o alle assemblee a cui forse in questi anni ha partecipato. Questo da un certo punto di vista mi conforta perché mi convince del fatto che non abbia potuto manifestare tali idee nei confronti dei nostri studenti, che sono ovviamente la parte che noi dobbiamo difendere prima di tutti. Ma non non toglie nulla alla gravità delle sue posizioni, non toglie nulla alla gravità del suo post e di altri post simili, e soprattutto non toglie nulla alla determinazione con cui il nostro ateneo perseguirà ogni via possibile per tutelare la nostra onorabilità e il prestigio che ci siamo conquistati negli anni e che intendiamo continuare a difendere soprattutto per i nostri studenti”. “Lei ha parlato di un'escalation dei pensieri, diciamo, per quanto riguarda la gravità dei pensieri esposti dal professore, prima, in conferenza stampa, in questa specie di conferenza stampa improvvisata qui al Rettorato”. “Sì, beh, quando vai a scorrere indietro il profilo Twitter ti trovi di fronte ad altri post simili, ma non così gravi forse, e quindi poi entriamo in quella, come dire, zona di grigio in cui certamente, chiaramente, alcune idee erano chiare, ma mai espresse così gravemente. Il fatto che queste idee siano state espresse così gravemente ci ha convinto della necessità di dare avvio a un provvedimento disciplinare e soprattutto di fare un esposto alla Procura della Repubblica per rilevare eventuali profili penali”.

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