Protesta anti dad, Direttore occupa scuola

09 mar 2021

Direttore, lei nel fine settimana ha dormito qui. Sì ho dormito qui, ho messo un sacco a pelo, la sdraio e ho dormito qui, perché qui è il luogo pulsante della scuola, quindi il luogo più simbolico dove potevo farlo. Stefano Capello da 12 anni è il direttore dell'istituto paritario la Salle di Grugliasco. Siamo nella prima cintura di Torino, paese da lunedì scorso in fascia arancione rafforzato e dunque con didattica a distanza al 100%. Una decisione che il direttore di questa scuola, 238 alunni tra elementari e medie, però contesta. Da qui il gesto simbolico dell'occupazione che ci spiega così. Ho occupato la scuola perché io credo che le due parole, didattica a distanza, non possano assolutamente convivere e quindi ho cercato di fare un gesto di vicinanza e mi è venuto in mente questo per dimostrare anche con un atto concreto anche se è molto semplice, la mia vicinanza a tutti gli alunni di questa scuola, a tutte le famiglie di questa scuola e anche i docenti che in qualche modo oggi sono stati privati della scuola. Ma non è tutto. Finita la lunga eco della sua occupazione, acclamata da genitori e cittadini, il direttore ha chiesto ai suoi insegnanti di venire in classe per la Dad, collegandosi dalla cattedra col computer, mentre gli studenti seguono da casa. Numero 6 Ilaria, vai. Che cos'è? Bravissima, quella è la lavagna. Io credo che i rientri in scuola siano un grande simbolo perché i ragazzi vedono l'aula, vedono il loro ambiente. E poi qui ci sono degli strumenti come la lavagna, i libri, dei materiali che a casa non si può avere. Chiaramente non ho obbligato nessuno, ma devo dire che ho avuto una risposta al 100%. La classe rimane il luogo d'eccellenza dell'insegnamento e quindi far sentire ai bambini che noi siamo presenti in classe con quelle che sono le nostre... i nostri strumenti e le nostre dinamiche può farli sentire meglio. Quindi abbiamo pensato che comunque la classe e la scuola potesse continuare anche a distanza.

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