Protesta bus turistici: Pullman in piazza per i ristori

14 gen 2021

Facciamo i salti mortali. Ci aiutano in famiglia, chi magari ha il figlio che lavora, chi ha la mamma che ha la pensione l'aiuta in qualche modo, ma giusto per mangiare e pagare qualche bolletta necessaria. La risposta alle delegazioni, anche se ipotizzate, è stata comunque estremamente allarmante per un settore, quello dei bus turistici, già in ginocchio per la pandemia. "Con la crisi di governo in corso è impossibile ora dare un riscontro a richieste altrimenti valutabili" spiegano infatti, sia dal Ministero dell'Economia che da quello dei Trasporti. Siamo circa 25.000 operanti in questo settore, tra imprenditori, come aziende storiche ne sono circa 6000 in Italia. Ma c'è tutto un indotto, perché anche le officine specializzate che lavorano e riparano i nostri pullman sono completamente ferme. Abbiamo veramente bisogno di un fondo perduto che ci possa trasportare al nuovo anno con la speranza che il vaccino e questa pandemia possa venir meno. I ristori, spiegano i delegati del settore, arriveranno, ma saranno gli stessi previsti in un decreto che non fa distinzioni tra chi stia vivendo il danno economico più pesante. La speranza può essere legata dal far confluire il comparto dai trasporti al MiBACT chiedendo gli stessi aiuti ottenuti da tour operator e agenzie di viaggio. Mentre i ricorsi alle regioni per essere utilizzate sul porto del trasporto pubblico locale sembra essere rimasto fondamentalmente fermo al palo di partenza. Questo, comunque, è un problema gravoso, perché eviterebbe l'assembramento di tanti ragazzi, genitori, fuori dalle scuole ma fino adesso di costruttivo non ci è stato detto niente.

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