Protestano i ristoratori di Milano

20 ott 2020

Questa protesta è per sopravvivere e per vivere e per le nostre attività. Per noi l'importante è la salute pubblica, viene al primo posto. Io vi posso racconta la mia esperienza. Ho fatto 18 giorni ricoverato all'ospedale Sacco e quindi so bene che ammalarsi fa male. Sto uscendo adesso. Ho chiuso l'attività per 30 giorni, ma purtroppo aiuti concretamente zero. Noi non chiediamo di avere assistenzialismo, di avere sul conto corrente tutti i mesi versati 600 euro dall'INPS. A noi interessa lavorare, ma che ci sia una riduzione sostanziale di tutti quei tributi locali o di tasse nazionali o contributi per quello che concerne il contratto collettivo nazionale di lavoro per poter garantire un futuro alle nostre imprese e ai nostri lavoratori.

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