Proteste in Campania contro la chiusura delle scuole

16 ott 2020

Se la decisione presa a fronte dei numeri di ieri, 1127 nuovi contagi nella regione Campania, mai così tanti da quando il nostro Paese è stato colpito per l'appunto dall'emergenza coronavirus in questa regione. La decisione, poi con questa ordinanza che ha portato alla chiusura delle scuole di ogni ordine e grado a partire da oggi fino al prossimo 30 di ottobre. Una decisione che ha suscitato la perplessità di molti, tanto che oggi è stato organizzato questo sit-in di protesta che adesso sembra andare concludendosi e che ha portato in piazza di fronte alla sede della regione, genitori, insegnanti e tanti bambini. Allora io voglio coinvolgere Roberta Moscarelli. Buongiorno, grazie per essere intervenuta, che è un'attivista della rete Scuola Bambini nell'emergenza Covid, nonché mamma di un bambino di 8 anni che frequenta, naturalmente, le elementari. Ha suscitato molte perplessità, diciamo, per dirla con garbo, l'ordinanza del Presidente de Luca. Ha suscitato molta rabbia, molto sconforto e molta preoccupazione. Io voglio dire prima di tutto una cosa, noi non sottovalutiamo l'emergenza sanitaria e sociale che stiamo vivendo tutti perché la stiamo vivendo tutti sulla nostra pelle come famiglie, come lavoratori, come studenti, come docenti come educatori, però, sono veramente tanti mesi che come rete e come priorità alla scuola nazionale, come i Cobas scuola e come tante altre realtà che la scuola la vivono, la conoscono, stiamo denunciando che la scuola è stata la prima a chiudere, anche la volta scorsa. In Campania non è un caso che la prima regione in cui la scuola chiude perché effettivamente da noi non è stato fatto nulla dal punto di vista diciamo nostro né per mettere le scuole davvero nelle condizioni di poter reggere perché non c'è stato un investimento sul personale, sugli spazi, non sono state date delle linee guida unitaria a livello nazionale. Quindi questo dal punto di vista del Governo, è inutile che l'Azzolina se la brinda con de Luca, perché noi ce l'abbiamo molto anche con lei. Questo per chiarezza. Con de Luca ce l'abbiamo perché non è possibile che la crisi della sanità campana che è veramente al limite e dei trasporti, venga risolta chiudendo le scuole. Questa non è proprio accettabile. Grazie, tra l'altro, sono perplessità che sono espresse più o meno con le stesse modalità, anche dal sindaco di Napoli de Magistris, che ha criticato molto la decisione di De Luca in questi otto mesi. Non ha fatto nulla, non è stato fatto nulla per evitare che si arrivasse a questa situazione.

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