Questione migranti, oltre 20 sbarchi in 24 ore a Lampedusa

12 ott 2020

Salgono uno dopo l'altro, stringendo in mano una busta con i pochi effetti personali rimasti per trascorrere sulla nave quarantena, Snav Adriatico, i prossimi giorni. Ormai una sorta di prassi, perché di navi come questa nelle ultime settimane ne sono attraccate diverse a Lampedusa per ripartire quasi subito. È l'effetto del Covid sugli sbarchi che, dopo una breve tregua, sono tornati a susseguirsi a ripetizione - 35 in soli due giorni, 20 nelle ultime ore - tanto che l'hotspot della piccola isola siciliana è di nuovo sovraffollato. Tutti i migranti sbarcati in queste ore, per lo più tunisini, sono stati sottoposti a tampone: otto quelli risultati positivi, 308 in totale i migranti in quarantena imbarcati sulla Adriatico che, mollati gli ormeggi a Cala Pisana, ha lasciato spazio a un'altra nave quarantena, la Allegra, sulla quale sono saliti in 236. Tutte procedure di sicurezza in un momento delicato in cui il tema dei contagi resta oggetto di polemica, nonostante le rassicurazioni arrivate dallo stesso ministro dell'interno Luciana Lamorgese. "Non sono i migranti a portare il Covid in Italia" afferma, sottolineando che i militari in Sicilia non sono stati mandati per il Coronavirus ma perché gli arrivi erano tanti. E a conferma fornisce gli ultimi dati provenienti dalle strutture di prima accoglienza. "Delle 56.000 persone presenti solo il 2,7% è positivo" dice. I nuovi sbarchi, però, non riguardano solo Lampedusa, ma anche le coste ioniche della Locride e quelle del sud della Sardegna. Intanto le motovedette della Guardia Costiera continuano a pattugliare le acque territoriali italiane, anche perché per le prossime ore la Protezione Civile regionale ha diramato un'allerta gialla a causa del previsto maltempo.

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