Ragazze investite, avvocato: semaforo pedonale senza giallo

30 dic 2019

Il semaforo non era rosso. Ne è sicuro Cesare Piraino, avvocato di una delle due famiglie toccate dalla tragedia del 22 dicembre. Da giorni si discute circa il fatto che Gaia e Camilla stessero attraversando corso Francia con il rosso, non rispettando l'alt. Per il legale la circostanza è chiara, quel semaforo pedonale non prevede il giallo che generalmente anticipa il passaggio dal verde al rosso. In quel punto l'impianto rimane verde, per i pedoni, per 26 secondi e mezzo circa e poi lampeggia per altri tre secondi e mezzo prima di diventare rosso. Le due sedicenni, insomma, secondo la teoria dell'avvocato, avrebbero cominciato ad attraversare l'ampio viale quando ancora era consentito. Una circostanza determinante nella ricostruzione dell'incidente. Fino ad ora l'episodio è stato ricostruito solo grazie alle testimonianze dei presenti. In particolare la coppia di coniugi, che si è fermata per lasciar passare Gaia e Camilla, pochi istanti prima che venissero travolte dal Suv guidato da Pietro Genovese. La dinamica resta comunque da chiarire perché su un solo punto le dichiarazioni raccolte sino ad oggi, sono state concordi, quando il Suv guidato dal ventenne è arrivato a quell'incrocio di Corso Francia, il semaforo, per le auto, era già verde. Resta dubbia anche la circostanza che stessero effettivamente attraversando sulle strisce pedonali. Negli ultimi giorni si sono fatti avanti alcuni amici delle vittime per rendere testimonianze. Ma si tratta di giovani che non erano con le due sedicenni quella sera. Infine, sembra essere arrivato ad un nulla di fatto l'analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza degli esercizi commerciali della zona dell'incidente. I video raccolti dagli agenti della polizia locale di Roma non hanno prodotto alcun risultato utile, perché non hanno ripreso quello spicchio di strada.

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