Ragazze investite, il guidatore positivo a coca e cannabis

24 dic 2019

L'investitore rischia l'arresto. I magistrati hanno due giorni di tempo per decidere se spiccare la misura di custodia cautelare in carcere o ai domiciliari per Pietro Genovese, il ventenne che sabato notte, a bordo della sua auto, ha investito e ucciso le due adolescenti, Gaia e Camilla. Il ragazzo, indagato per duplice omicidio stradale, aveva un tasso alcolemico di 1,4, pari ad un litro e mezzo di vino. Risultato positivo anche alla cocaina e alla cannabis. La dinamica dell'incidente è scritta nella relazione consegnata in procura dai vigili urbani di Roma Capitale e lascia pochi dubbi. Le due adolescenti hanno attraversato lo stradone di Corso Francia, Roma nord, fuori dalle strisce pedonali e a semaforo verde per gli automobilisti. Il suv di Pietro Genovese arrivava a 80 chilometri orari. “Non mi sono proprio accorto di loro, non le ho viste”, ha dichiarato al PM. C'è poi l'esito dell'autopsia: le ragazze sono morte sul colpo. Non ci sono segni di schiacciamento o trascinamento. Gaia e Camilla non sarebbero quindi state investite da altre auto, ma solo dal suv di Genovese, che 300 metri dopo si è fermato. Intanto, nel quartiere dove le due ragazze vivevano e sono state investite resta forte la commozione per quanto accaduto. La mamma di Gaia e i genitori di Camilla ieri si sono fermati a lungo a pochi metri dal punto in cui le ragazze sono state travolte. Davanti a loro un grande striscione: “Gaia e Camilla, sempre con noi” affisso al ponte della tangenziale e decine di mazzi di fiori, stelle di Natale, tanti biglietti e anche un cuscino di peluche a forma di cuore.

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