Rapporto Esercito 2020, un anno di battaglia contro il Covid

19 feb 2021

Le immagini che forse rappresentano meglio il momento più drammatico della pandemia sono queste: una lunga fila di camion militari che lasciano Bergamo, cariche di bare di vittime del Covid. Camion dell'esercito, la forza armata che dal primo momento dell'emergenza sanitaria ha impiegato 10 mila tra uomini e donne nella battaglia contro il Sars-Cov 2. - È una circostanza che non avremmo voluto vivere. Purtroppo è successa e rinnovo la vicinanza ai famigliari. L'esercito c'è stato anche in quella circostanza. Il 2020 è stato dunque l'anno fondamentale per l'esercito, come per tutta la difesa dell'impiego sul territorio nazionale per combattere proprio la pandemia. Del resto la logistica di chi è abituato a lavorare in teatri di conflitto internazionale ha permesso risposte rapide a iniziare da strutture sanitarie edificate a tempo di record, dall'impegno dei militari di Strade Sicure nel presidio delle zone rosse, al lavoro di quelli operanti nella sanificazione di strutture per disabili e di siti religiosi, ai soldati nei drive-thru ed ora nei centri vaccinali appena inaugurati fino all'invio immediato di medici e operatori sanitari nella prima - linea della pandemia. - Siamo in prima linea per cercare di sconfiggere e di vincere il nemico del Covid-19 e vincere questa battaglia tutti insieme, perché l'esercito è una parte delle forze armate e una parte delle istituzioni del Paese, ma è una parte in prima linea, prontissima a operare.

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