Ravenna, svastica sul sacrario di Carmerlona

19 feb 2020

Mio padre si arruolò nella Brigata Cremona subito, nell'immediatezza della liberazione di Ravenna e questi ragazzi che sono sepolti qui sono morti proprio in queste in queste nostre terra per liberarli. Una svastica a profanare il Sacrario di Camerlona a Ravenna. Il gesto di ignoti a vandalizzare il luogo che ospita, dal 1945 le spoglie della Brigata Cremona, protagonista della lotta di liberazione dal nazifascismo, combattute in queste terre. Il Comune ha provveduto subito a ripulire il monumento e il sindaco ha reso omaggio ai caduti insieme all'Associazione Nazionale Partigiani. La città di Ravenna è città medaglia d'oro, la resistenza, proprio per i fatti avvenuti in quegli anni, è una città che non tollera che si voglia cambiare la storia, l'idea di dare vilipendio a un luogo come questo che ricorda i caduti della nostra città non può essere tollerato. Quindi immediatamente le scritte sono state cancellate. Immediatamente è stato restituito l'onore ai caduti e noi non indietreggiare un passo in questo senso. Un episodio che si aggiunge a quelli avvenuti nelle ultime settimane in varie parti d'Italia. Quando arrivò il fronte a Ravenna, 11, compreso Zaccagnini che non si era arruolato, 10 ragazzi minorenni, entrarono a far parte del gruppo di combattimento Cremona, fra i quali il mio babbo. Così, perché uno vuole fare una bravata e pensa di fare una bravata senza senso, ma alla fine sa benissimo cosa comporta e cosa è stata la storia. È triste perché se perdiamo la memoria, se perdiamo il significato di quello che hanno voluto dire in Europa le dittature, forse roviniamo anche il futuro.

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