Regeni, indagini chiuse a carico di 4 ufficiali egiziani

10 dic 2020

Indagini chiuse e 4 indagati, 3 ufficiali dell'intelligence egiziana, 1 un colonnello della polizia investigativa. Per la procura di Roma hanno sequestrato Giulio Regeni 5 anni fa e uno di loro ha anche partecipato alle torture e all'omicidio, in Commissione parlamentare d'inchiesta, il procuratore Prestipino e il sostituto, Colaiocco, ricostruiscono i loro difficilissimo lavoro, soffermandosi su un aspetto, l'importanza dell'avere ottenuto una presa d'atto dalle autorità egiziane, si potranno così portare in tribunale pezzi dello Stato egiziano, cosa assolutamente non scontata. Per l'omicidio di Giulio Regeni si svolgerà un solo un processo e si svolgerà in Italia con le garanzie procedurali e secondo la procedura dei nostri codici e questo processo avrà al proprio centro la valutazione dell'impianto probatorio che la procura di Roma ha in questi anni raccolto e messo in piedi. Abbiamo elementi unici e significativi, dice ancora Prestipino, soprattutto 5 testimonianze decisive, raccolte anche grazie alla famiglia di Giulio e riscontrate in ogni dettaglio. Sono state acquisite direttamente e sono quindi prove piene, perfettamente e pienamente utilizzabili in fase dibattimentale. Sono testimonianze rese da quelli che noi definiamo testi indifferenti, cioè non sono portatori di un interesse in questa vicenda e quindi sono già di per se stessi affidabili. Resta il nodo della collaborazione dell'Egitto, dal 2018, quando la procura ha comunicato l'indagine a carico di appartenenti alle forze di sicurezza, il Paese non ha più mandato atti, sui 64 quesiti delle 4 rogatorie solo 25 hanno trovato finora risposta e lasciano fuori ben 13 soggetti coinvolti nella vicenda, ma non identificati e quindi indagabili. Da qui la reiterata richiesta del legale dei Regeni di richiamare l'ambasciatore e dichiarare l'Egitto Paese non sicuro e bloccare la vendita di armi a cui si unisce un altro appello di mamma Paola sulle responsabilità italiane e le zone grigie. Che cosa è successo nei palazzi in Italia dal 25 al 3 febbraio? Come mai un cittadino italiano in terra straniera non è riuscito a essere salvato in un Paese che era amico e che continua a essere amico, quindi alla commissione d'inchiesta chiediamo di fare chiarezza.

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