Reggio, ospedale aumenta intensive con propri fondi

21 nov 2020

In attesa dei fondi del Dl 34, noi da soli abbiamo cercato di fare il possibile con la manutenzione interna, quindi con fondi propri dell'ospedale. Quanto avete impiegato di fondi? 250mila euro. Più o meno per 12 posti. Al Gom di Reggio Calabria già da tempo si lavora per prepararsi a un'eventuale esplosione di ricoveri da coronavirus. I numeri iniziali di posti letto che l'ospedale poteva offrire in terapia intensiva Covid era davvero esiguo, solo nove per un bacino d'utenza di 600mila persone. L'azienda si è dunque subito attivata sopperendo alle ormai note inefficienze di Regione e Stato, e in pochi mesi è riuscita a triplicare le terapie intensive e quintuplicare la capienza dell'area medica. Tutto in assenza appunto di un piano Covid, con le sole proprie forze. Senza toccare le sale operatorie e tutte le altre attività dell'ospedale. Piccoli investimenti, una riorganizzazione degli spazi dunque, che ora garantiscono, se serve, 44 posti in intensiva di cui 32 solo per Covid, circa 140 nei reparti collegati. Un'offerta al momento più che sufficiente a coprire il fabbisogno. Finora il numero massimo di posti Covid occupati in terapia intensiva in contemporanea è stato di 10. Il nodo che resta da risolvere, però, è quello dell'organico. L'unico problema di questo ospedale è il personale, abbiamo specificato che eravamo la provincia più colpita e gli unici a non aver potuto assumere nessuno perché c'era stato un superamento della spesa negli anni precedenti, abbiamo avuto due contingenti autorizzati per il tempo determinato Covid, il primo l'abbiamo completato, il secondo stiamo facendo i salti mortali per riuscire a reclutare. E con partita Iva, solo così 35 infermieri potranno arrivare a giorni. Ma la carenza di personale resta e si fa sentire anche in caso di contagi, come al Morelli l'altro plesso del Gom a sud della città. Lo screening sui dipendenti ha costretto alcuni alla quarantena. Per garantire lo standard di assistenza, dunque, la direzione ha dovuto chiudere un piano e tagliare temporaneamente i posti letto in medicina. Da 40 a 20, lam metà. In attesa che il personale esca fuori dalla quarantena. Perché non abbiamo personale. Se avessimo avuto il personale anche in questo caso non sarebbe stato necessario ridurre il numero dei posti letto.

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