Reparto Covid pieno di pazienti al Civico di Palermo

09 nov 2020

Ad aprile il reparto Covid dell'Ospedale Civico era quasi vuoto. Quei posti letto liberi, venivano utilizzati per curare e salvare pazienti trasferiti d'urgenza dal Nord e tra loro, il bergamasco Ettore Consonni, che qui arrivò in coma e ne uscì guarito. Lo incontrammo in reparto il giorno della sua partenza. Ora i numeri sono cambiati. Nella prima settimana di novembre in Sicilia i morti sono stati 141, contro gli 80 dell'intero mese di marzo. I contagi 8140, nell'ultima settimana di marzo erano stati 861 e i ricoveri in terapia intensiva sono in preoccupante crescita. Questa è l'unità operativa di medicina interna, trasformata in reparto Covid. Abbiamo pazienti che hanno il virus, più che la malattia. Altri necessitano di assistenza medio alta. Addirittura è necessaria la ventilazione. Per creare le zone cuscinetto tra la parte contaminata e quella pulita sono state rimosse alcune stanze e adottate procedure rigide di sicurezza. Lavoriamo in coppia, uno sul paziente e uno all'esterno nella zona pulita. Questa cartella viene scannerizzata e trasmessa nella zona pulita dove viene ricostruita tutta la cartella. I pazienti devono restare in assoluto isolamento anche in fin di vita. Non possono dire addio ai propri cari e commuovono i messaggi come questo, scritto da un nipote al nonno. Da settembre qui sono stati ricoverati 100 pazienti, sette non ce l' hanno fatta. Sottovalutare il Covid-19 è un fatto estremamente pericoloso dal punto di vista dei messaggi che lanciamo alla popolazione. Gli asintomatici rappresentano il vero problema erché fanno circolare il virus. Ci sono i pauci sintomatici, quelli che hanno pochi sintomi ma possono precipitare nell'arco di pochi minuti, mezzora, un'ora.

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