Riapertura Scuola, le “incognite” test e lavoratori fragili

02 set 2020

Sono circa 70000 qui in Puglia, tra docenti e Ata, gli operatori scolastici chiamati a sottoporsi in questi giorni ai test sierologici e, per quanto si segnalino defezioni, la risposta dei medici di base è stata finora importante. Nella nostra ASL abbiamo raggiunto una buona adesione dei medici di famiglia a questa iniziativa, che ha l'obiettivo di contribuire alla riapertura delle scuole nel nostro Paese. Abbiamo raggiunto circa il 70% di adesione da parte dei medici di famiglia, con punte in alcuni distretti anche del 98%. Il termine per usufruire gratuitamente dei test scade a una settimana dall’avvio delle lezioni, ma la partenza differenziata tra le regioni sta creando non pochi equivoci. La scadenza del 6 settembre, come periodo oltre il quale non si può procedere alla gratuità della somministrazione del test sierologico, secondo me deve essere rivista e prolungata. Questione questa che potrebbe e dovrebbe essere affrontata o a livello centrale dal Ministero oppure, lancio un appello, direttamente dalla Regione Puglia. Ma a preoccupare gli operatori della scuola in queste ore è soprattutto la questione dei lavoratori fragili che rischia di aggravare le già pesanti carenze di organico. La somministrazione di test sierologici in questo caso potrebbero dare una grossissima mano. Magari effettuati con scadenza settimanale, servirebbero a garantire un maggiore, come dire, monitoraggio e anche autoconsapevolezza da parte dell'operatore scolastico circa il proprio stato di salute e avere un livello di tranquillità che altrimenti verrebbe compromesso.

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