Riapre l'ospedale da campo Covid a Bergamo

02 nov 2020

48 posti per cominciare. E poi, se necessario, fino a 150. L'ospedale da campo di Bergamo alla Fiera ha riaperto per la nuova emergenza Covid. Purtroppo, devo dire, riparte l'ospedale da campo, e per fortuna l'abbiamo mantenuto in essere, perché adesso ce n'è decisamente bisogno. Non tanto per il territorio bergamasco, ma per il resto del territorio lombardo. Lo avevano voluto lo scorso marzo le istituzioni bergamasche travolte dalla prima ondata di Covid, e così gli alpini e un centinaio di artigiani volontari avevano costruito questo ospedale da campo in tempo record. E l'idea è quella di accogliere proprio pazienti che già sono inquadrati come pazienti da terapia intensiva, quindi qui accogliamo dei pazienti sostanzialmente già intubati che sono stati sostanzialmente, almeno in parte, studiati e che necessitano di proseguire le cure di terapia intensiva. In queste ore stanno arrivando i primi quattro pazienti, 24 saranno gestiti da l'ospedale Papa Giovanni di Bergamo. I successivi 24 dagli Spedali civili di Brescia, con personale medico e infermieristico proveniente da tutti gli ospedali pubblici e privati delle province di Bergamo, Brescia e Mantova. Il primo e forse l'unico esempio di ospedale progettato per Covid. Le do dei dati. Circa 150 pazienti, abbiamo avuto un decesso. 250 operatori circa che hanno lavorato 0 contagi, perché è stato pensato e strutturato in modo tale da garantire un basso carico virale all'interno, che spesso e volentieri all'interno degli ospedali non sempre si riesce a garantire questa cosa. Le 48 terapie intensive che adesso partono inevitabilmente poi avranno comunque bisogno di posti di subintensiva perché è la fase successiva alla terapia intensiva. Quindi sia i 48 posti in terapia intensiva, ma sono già pronti anche gli altri.

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